Nessun disordine, nessuna aggressività, neppure uno sguardo di traverso.
Solo un coro di voci commosse che intonano “Bella ciao” davanti alla sede di Casapound, e intorno un silenzio intriso di rispetto per quella memoria che è parte fondante dell’identità di Savona.
I manifestanti si sono fermati per qualche minuto davanti al portone serrato che ospita la sede del movimento di estrema destra, guardando simbolicamente negli occhi un ospite sgradito ma in nessun modo aggredito, come a dire che la Savona che conosciamo è sempre qui, e non è cambiata.
La Savona democratica, la Savona che non dimentica se stessa, ha dato prova anche oggi di tutta la sua civiltà nella memoria di Cristofino Astengo e dei martiri della strage di Natale, di Sandro Pertini e del suo “libero fischio in libero Stato”, di Nanni Russo che volle esser sepolto col Vangelo in una tasca e la Costituzione nell’altra.
Un fatto che non potrà essere dimenticato, quando ci saranno da autorizzare i futuri cortei.
Il video: https://www.youtube.com/watch?v=kHGhEFdShlg