Decreto più, decreto meno, l’Italia può attendere (ma davvero può?).
La posizione della fondazione ha scatenato un pandemonio in Lombardia, ma pare aver lasciato la Liguria del tutto indifferente.
Il fronte progressista, ormai più evanescente dell’amico immaginario delle fiabe per bambini, non è neppure riuscito a riunir le forze in un comunicato stampa - tutto intento com’è a cercare l’ennesimo nome da farsi bocciare da questo o da quello.
E sì che un assist del genere non capiterà di nuovo.
La situazione nella nostra regione è la seguente: 7 vittime, scendono i casi (+ 14) però diminuisce anche il numero dei tamponi (1.548 oggi).
I dati nazionali sono in linea con gli scorsi giorni: continua a calare la pressione sugli ospedali (chissà cosa ce ne faremo delle valanghe di ventilatori comprati da Arcuri), le vittime totali sono 87 e il contagio è stabile con quasi il 70% dei nuovi casi saldamente piazzato in Lombardia.
In attesa di un rafforzamento della medicina territoriale che mai verrà, segnaliamo l’articolo di Lorenzo Tosa su TPI e la pagina Facebook Tam-Tam Liguria che s’interroga sul destino dei pronto soccorso (https://www.facebook.com/Tam-Tam-Liguria-111726910527489/) e (https://www.tpi.it/cronaca/coronavirus-liguria-disastro-perfetto-20200529611269/?utm_source=Facebook&utm_medium=bot&utm_campaign=bottip2&fbclid=IwAR0RjHovD5EXcZkk6gWAIX6z6jjkFYtqKGnISbw0Q-A_IV60nzwoWYGfRQghttps://www.tpi.it/cronaca/coronavirus-liguria-disastro-perfetto-20200529611269/?utm_source=Facebook&utm_medium=bot&utm_campaign=bottip2&fbclid=IwAR0RjHovD5EXcZkk6gWAIX6z6jjkFYtqKGnISbw0Q-A_IV60nzwoWYGfRQg)