News24 novembre 2023 17:56

Rigassificatore, se anche Eni dice no

Toti sempre più nei guai: il colosso dell'energia lascia filtrare alcune perplessità di tipo economico sullo spostamento della Golar Tundra da Piombino a Savona

Rigassificatore, se anche Eni dice no

“Sarebbe necessario evitare la relocation del terminale oppure trovare soluzioni regolatorie che neutralizzino gli effetti sulla tariffa di rigassificazione”: è una vera bomba quella sganciata dal vice presidente di Eni Giuseppe Viscardi, che di ambiente magari non si occupa ma di costi sì.

Sto rigassificatore davanti alle coste di Savona non ha alcun senso, neppure economicamente. E adesso, dopo le perplessità espresse tempo fa dalla Sarpom, quelle dell'Eni sembrano ancora più pesanti.

Vedremo come la prenderà Toti, che per adesso abbozza: "Io agisco come commissario di Governo, attuo un piano energetico fatto dal Governo Draghi votato anche dal Pd e dal M5S, approvato a pieni voti e che ora stiamo applicando. Se il Governo cambierà il piano ne prenderemo ovviamente atto". 

 

Che ci sia un certo nervosismo al Palazzo della Regione lo osservano anche dal direttivo di Quelli della Catena. "Lo si percepisce più che chiaramente dalle arroganti dichiarazioni ultime del Presidente/Commissario Toti di  sabato 18 novembre:  “Qualche cittadino di Savona si è arrabbiato, ma penso che faccia sempre più rumore l'albero che cade  rispetto alla foresta che cresce, duemila persone in piazza vuol dire che 200mila erano a casa loro e saranno  felici quando pagheranno meno le bollette del gas”. (fonte: Telenord, “Rigassificatore, Toti: "La scelta di

Vado Ligure non ha a che fare con i miei rapporti con  Giorgia Meloni")".  

"Presidente e Commissario Toti, ci permettiamo di ricordare una semplice regola aurea presa in prestito da  un mondo a Lei familiare: la politica.  

In qualsiasi tornata elettorale chi non vota, non conta al fine del risultato.  

Perciò, per quale acrobazia di basso populismo i 200mila savonesi non scesi in piazza a protestare sarebbero  arruolabili d’ufficio tra i favorevoli ad un rigassificatore, esattamente di fronte a casa propria e funzionale  solo al progetto “Italia - Hub Europeo del Gas” per l’export verso paesi UE?"  

"È bene ristabilire i corretti rapporti di forza: quei cittadini di Savona arrabbiati e che protestano, rappresentano un campione che riproporzionato su scala reale, supererebbe di gran lunga la base elettorale su cui può contare il Presidente in carica della Regione Liguria, secondo i dati all’ultima tornata elettorale.  

Se il Presidente e Commissario Toti ne fosse consapevole, non si farebbe forte dietro al suo strapotere  mediatico, fortemente asimmetrico rispetto a quello del singolo cittadino, concedendosi solo ed  esclusivamente per passerelle ad eventi mondani della politica territoriale come quello odierno, a porte  chiuse, presso il Palazzo della Sibilla al Priamar di Savona, ma ricercherebbe lui stesso un confronto pubblico,  più volte invocato e che noi di #quellidellaCATENA stiamo richiedendo a gran voce".