News28 dicembre 2023 18:17

Rigas, sondaggi e oltraggi

La Rete savonese Fermiamo le fonti fossili: "Sondaggio tendenzioso e non trasparente. Si tranquillizzi Toti, la totalità dei savonesi è fermamente contraria al progetto. Non si decide il futuro delle persone con rilevazioni demoscopiche"

Rigas, sondaggi e oltraggi

"Il sondaggio del Comitato Toti è un tentativo disonesto e patetico di manipolare e demoralizzare l'opinione pubblica savonese, che ora è ancora più indignata di prima". Così la Rete, che prosegue:


"Toti è ben consapevole che tra il 95% e il 98% dei cittadini nell'area da Albisola a Bergeggi è fermamente contrario al rigassificatore a Savona - stiamo parlando di circa 90.000 persone- quindi ha bisogno di armi di distrazione di massa per superare il suo problema principale: come imporre un’opera invasiva e pericolosa a una comunità così compatta nel non volerla".

"Invece di rappresentare politicamente l'unanime dissenso cittadino, come dovrebbe fare un Governatore attento ai desideri dei suoi elettori, Toti percepisce questa opposizione come un fastidioso intralcio ai propri intendimenti". 

"Il sondaggio -peraltro commissionato da chi è parte in causa nel progetto- evidentemente serve a Toti anche per rassicurare vari soggetti economici e politici dubbiosi o critici sul progetto: Eni su tutti (che ha manifestato critiche sulla collocazione della nave a Savona), ma anche azionisti, politici del centrodestra, rappresentanti del Governo locali e nazionali".

"Il Governatore commissiona il sondaggio per provare a sostenere che non è lui ma sono i liguri a volere l’impianto. Come se le decisioni che cambiano la vita di migliaia di liguri si prendono non con i confronti, ma a colpi di indagini demoscopiche".

"Invece di accettare quindi il confronto aperto con i cittadini, il Commissario Toti li usa come semplici numeri statistici, utilizzando tecniche di rilevamento discutibili e ingannevoli: mescolando in modo subdolo comuni coinvolti con comuni non coinvolti dall'inquinamento e dalla pericolosità dell'impianto, formulando in modo improprio le domande (molti cittadini possono considerare un rigassificatore “utile” in generale ma anche “pericoloso” se dislocato nella baia di Savona), inglobando nella statistica i tanti cittadini liguri ignari della questione, omettendo i dati del sondaggio disaggregati per comune (il Comitato Toti continua a non rispondere ai giornalisti), non pubblicando il sondaggio secondo le norme dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (non si ha accesso al sondaggio nel sito dell'AGCOM, di Ipsos, non è quindi possibile visionare i dettagli e la Nota informativa)"

Inoltre, concludono dalla Rete, il sondaggio non è un sondaggio: "Il Comitato Toti non ha voluto dare informazioni ulteriori sul presunto sondaggio sul Rigassificatore a Savona. Sono passate 48 ore dalla prima pubblicazione della notizia senza che sia stato pubblicato sul sito dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni come previsto dalla normativa, per cui Voi come testata giornalistica siete tenuti quindi a rettificare e riportare che secondo l’AGCOM non è un sondaggio ma una semplice manifestazione d’opinione.

AGCOM ci ha risposto:
“…gli obblighi scattano solo ed esclusivamente nel caso in cui i risultati della descritta indagine vengano effettivamente riportati dai media locali: i media dovranno contestualmente pubblicare la nota informativa redatta a cura del soggetto realizzatore del sondaggio entro 48 ore dalla pubblicazione del sondaggio. Le istruzioni per la trasmissione del sondaggio sono disponibili nella relativa sezione del sito web dell'Autorità.

Qualora il soggetto realizzatore non sia in grado di individuare tutti gli elementi richiesti, la rilevazione condotta non può essere denominata sondaggio sul mezzo di comunicazione di massa che ne riporti al pubblico i risultati (all’art. 2 si suggerisce la denominazione di “manifestazione d’opinione”).”


La notizia è stata pubblicata e riportata due giorni fa, il tempo è scaduto e sul sito AGICOM non c’è traccia del presunto sondaggio, per cui come testata giornalistica siete tenuti a rettificare e riportare che secondo l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni NON E’ UN SONDAGGIO ma una semplice manifestazione d’opinione".

 

 

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