Cose Belle26 febbraio 2025 13:07

Il Giappone antico in Liguria

A Villanova d’Albenga la mostra “Mottainai, troppo belli per essere sprecati”

Il Giappone antico in Liguria

Il MAP - Museo di Arti Primarie inaugura nel presidio di Villanova d’Albenga la mostra “Mottainai, troppo belli per essere sprecati”. Sotto la direzione artistica dei curatori Giuliano Arnaldi e Lorenzo Gaudenti, il progetto esplora la filosofia giapponese del Mottainai, il principio che invita a non sprecare nulla e a dare nuova vita agli oggetti attraverso riuso e riparazione. Ogni oggetto esposto racconta uno scorcio di tradizione giapponese, dal popolo ai guerrieri, unendo territori lontani e diversi livelli sociali in uno scenografico viaggio nell'antico Giappone.

Allestita nei Magazzini del MAP, la mostra propone perlopiù pezzi mai esposti prima. È stata inaugurata il 22 febbraio 2025 alla presenza della flautista Silvia Schiaffino – da poco protagonista in un concerto alla Carnegie Hall di New York –, che si è esibita in una serie di brani classici alternati a sonorità orientali e ha visto inoltre la partecipazione della regista teatrale Ai Takagi.

“Il nostro intento è quello di trasportare il visitatore in un estremo oriente che non è facile incontrare in televisione e nemmeno in molti libri; il MAP apre le porte al Giappone tradizionale per mostrare la sua vera essenza. All’interno del nostro spazio espositivo ci si accosta alla cultura del Sol Levante attraverso un percorso fatto di preziosi oggetti e del valore che hanno nella cultura del paese da cui provengono”, commenta Lorenzo Gaudenti, Presidente dell’Associazione MAP.

Il termine Mottainai, filo conduttore dell’esposizione, va oltre il semplice riutilizzo: è una filosofia che trasforma la riparazione in arte, dove ogni oggetto si fa simbolo di cura e valore. Tra le opere esposte i visitatori potranno ammirare i Boro, indumenti realizzati con pezzi di cotone di recupero, riutilizzati fino al loro limite e poi impiegati come toppa per altri Boro tramite la tecnica Sashiko. Sono presenti anche i Sakebukoro, sacchi per filtrare il prezioso Saké, riparati con rammendi che richiamano l'arte del Kintsugi. La mostra include inoltre oggetti legati alla tradizione samurai, come gli elmi da battaglia Kabuto e i Jingasa, copricapi della quotidianità, simbolo dell’epica Giappone che va dall’XI al XIX secolo. Questo evento fa seguito all’omaggio a Filippo Biagioli in occasione del suo 50esimo compleanno e alla recente esposizione dedicata alle maschere rituali e agli elmi, continuando la tradizione del museo di offrire esperienze culturali uniche.

La mostra è visitabile gratuitamente previa prenotazione obbligatoria.

LA PURPOSE DEL MAP MUSEUM. Con questa mostra, il MAP vuole dare voce all’arte primaria come ponte tra società e culture, offrendo una chiave di lettura dell’arte nella sua applicazione concreta alla vita e mirando a far risaltare sempre più l’esistenza di un arcipelago culturale sul nostro territorio.

CONTATTI. Tutte le informazioni relative alla visita e alla prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale del museo: www.mapmuseum.it. Social: @imagazzinidelmap

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