“Sarà ancora una stagione difficile, ma aziende e produttori ce la metteranno tutta per mantenere le quote di mercato e commercializzare al meglio le nostre eccellenze floricole”.
E’ il messaggio lanciato da Jochen Mewes, responsabile GIE Floricolo Cia Savona, che traccia le prospettive del 2025 del florovivaismo e delle produzioni della piana albenganese.
Un quadro segnato da luci e ombre: “Punteremo ancora sulla qualità dei nostri prodotti e sul servizio offerto dalle imprese del comparto floricolo – aggiunge Mewes -. Tuttavia anche per questa annata registriamo criticità legate all’aumento dei costi gestionali, che arrivano fino al 30%: concimi, materie prime ed energia pesano come un macigno sul tessuto delle piccole aziende del territorio”.
A penalizzare molti operatori, inoltre, sono stati i danni provocati dal maltempo e dalle alluvioni, che hanno ridimensionato le quantità produttive: “Un aspetto che, purtroppo, inciderà sui risultati di quest’anno, oltre al fatto che aziende e produttori attendono tuttora gli agognati risarcimenti”.
Tra i punti di forza restano le aromatiche e le piante in vaso, pronte ancora una volta a trainare il settore: “Saranno una certezza sul fronte delle vendite, sia a livello di mercato interno quanto per l’export, come evidenziato nelle ultime fiere promozionali” spiega il responsabile GIE Floricolo Cia Savona.
Cosa fare per tutelare e potenziare una realtà significativa dell’agricoltura ligure e savonese? “Credo che si debba compiere un salto di qualità sul piano organizzativo e delle sinergie da mettere in campo, penso agli accordi di filiera e quindi a un rapporto più stretto e diretto tra l’apparato produttivo, le piattaforme distributive e la parte commerciale, oltre a sostenere i processi innovativi, come la stessa agricoltura di precisione, che possono implementare i margini di competitività” conclude Mewes.