Cose Belle03 aprile 2025 18:39

Cinema, teatro e musica

La programmazione della settimana alle Officine Solimano di Savona

Cinema, teatro e musica

cinema NUOVOFILMSTUDIO

ven 4 apr (15.30 - 21.00)
sab 5 apr (15.30 - 19.30)
dom 6 apr (18.00 - 21.00)
lun 7 apr (15.30 - 21.00)
IL CASO BELLE STEINER
(Belle)
di Benoît Jacquot
con Guillaume Canet, Charlotte Gainsbourg
Francia 2024, 100'

Pierre e sua moglie Cléa conducono un’esistenza tranquilla in una piccola città di provincia. Lui è un insegnante, mentre lei gestisce un negozio di ottica. La coppia ospita Belle, la figlia di un’amica. La loro vita viene completamente stravolta quando Belle viene trovata morta nella loro casa. Poiché Pierre era l’unico presente in casa al momento della tragedia, diventa l’unico sospettato. Subisce interrogatori umilianti dalla polizia, l’ostracismo dei colleghi e l’ostilità dei residenti della cittadina, dove tutti sanno tutto. Perché la domanda sulla bocca di tutti è la stessa: chi ha ucciso Belle?
"Il caso Belle Steiner" è tratto dal romanzo "La morte di Belle" del superbo giallista belga Georges Simenon, con protagonisti Guillaume Canet e Charlotte Gainsbourg.
«Simenon non ha mai smesso di esplorare il tema della "colpa contro l'innocenza" e il mondo che lo circonda. Questo, senza dubbio, spiega almeno in parte perché così tanti dei suoi romanzi siano stati adattati per il grande schermo, come se il potere del cinema potesse agevolare l’oscillazione quasi meccanica tra l’ordinario e lo straordinario, il peculiare e il banale. “Il caso Belle Steiner” spinge il concetto ancora oltre: è possibile che l’irreparabile venga commesso? E, se sì, potrebbe trattarsi di un crimine ricorrente, perpetrato dalla stessa persona? Voglio che l’ambiguità di questo protagonista, Pierre Constant, risuoni con l’aspetto enigmatico delle opere di Simenon. Ho scelto di ambientare la narrazione di questa adattamento nella Francia contemporanea, a differenza del romanzo di Simenon, che si svolgeva negli Stati Uniti degli anni ’60. La forza di Simenon risiede nella sua attualità, poiché molti dei suoi temi rimangono rilevanti ancora oggi. Per il ruolo di Pierre Constant, ho scelto l’attore Guillaume Canet per dare vita a questo personaggio con sensibilità, rendendolo amabile agli occhi dello spettatore; l’idea è di far empatizzare il pubblico con lui, mantenendo però intatta la sua strana ambiguità. Ho intenzione di immergere questo personaggio insondabile in un mondo inquietante, sinonimo di quello di Simenon, per creare una storia cupa nello stile autentico del film noir: benvenuti in "Belle"». (Benoît Jacquot)
Trailer: https://youtu.be/gB1Ci7TcmN0

ven 4 apr (18.00)
sab 5 apr (17.30 - 21.30)
dom 6 apr (15.30)
lun 7 apr (18.00)
NONOSTANTE
di Valerio Mastandrea
con Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Laura Morante
Italia 2024, 88'

Un uomo trascorre serenamente le sue giornate in ospedale senza troppe preoccupazioni. È ricoverato da un po' ma quella condizione sembra il modo migliore per vivere la sua vita, al riparo da tutto e da tutti, senza responsabilità e problemi di alcun genere. Quella preziosa routine scorre senza intoppi fino a quando una nuova persona viene ricoverata nello stesso reparto. È una compagna irrequieta, arrabbiata, non accetta nulla di quella condizione soprattutto le regole non scritte. Non è disposta ad aspettare, vuole lasciare quel posto migliorando o addirittura peggiorando. Lui viene travolto da quel furore, prima cercando di difendersi e poi accogliendo qualcosa di incomprensibile. Quell'incontro gli servirà ad accettare che se scegli di affrontare veramente il tuo cuore e le tue emozioni, non c'è alcun riparo possibile.
Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, arriva al Nuovofilmstudio l'ultimo film di e con Valerio Mastandrea. Una storia emozionante e onirica che racconta la dirompenza di un amore nato dove meno ce lo si potrebbe aspettare.
«Raccontare una storia d'amore come quelle che scoppiano improvvisamente a una festa di scuola, di pomeriggio, a casa di sconosciuti, dove ti innamori senza un motivo reale e ti accorgi che la vita da quel giorno non sarà più la stessa di prima. Volevamo partire da qui poiché raccontare una storia d’amore è forse più difficile che viverne una. Per questo ci serviva uno spartito semplicissimo, molto classico, come le feste di quando avevamo tredici anni, suonato però in un mondo quasi astratto dove la condizione dei nostri personaggi senza nome è metafora dei momenti della vita in cui stare fermi, immobili, rischia di diventare una forma di difesa dagli urti della vita. I nostri "Nonostante" sono questi, un avverbio che si fa sostantivo, un popolo di persone che solo quando incontra l’amore prova a opporsi alla sofferenza».
Trailer: https://youtu.be/zkJ39fPe_gs


mar 8 apr (15.30 - 18.00)
mer 9 apr (21.00)
CONCLAVE
di Edward Berger
con Ralph Fiennes, Stanley Tucci, Sergio Castellitto
USA 2024, 120'
Oscar per la miglior sceneggiatura non originale

A seguito del decesso del papa Gregorio XVII, i cardinali di tutto il mondo si riuniscono a Roma in conclave per eleggerne il successore. Le quattro eminenze favorite, in competizione tra loro, sono espressioni di altrettante correnti di pensiero, le quali, in caso di vittoria del loro latore, ispireranno le azioni della Chiesa del futuro. Mentre gravi eventi si verificano all'esterno, ha luogo tra i cardinali un confronto che non vede prevalere i più ambiziosi tra loro. Ma il vincitore è depositario di un segreto in grado di cambiare per sempre il rapporto tra la Chiesa e le società del mondo.
Diretto dal regista tedesco Edward Berger e tratto dall'omonimo romanzo di Robert Harris, "Conclave" è un racconto di fanta-politica distopica, cronaca del periodo che intercorre tra la morte di un papa e l'elezione del successivo. Il drammaturgo e sceneggiatore Peter Straughan non è nuovo al thriller e neanche all’ambientazione ecclesiastica. Qui, nell’adattare il romanzo, viene chiamato a unire entrambi questi elementi. Il risultato è un'opera del tutto particolare, che somiglia ai film di spionaggio degli anni della Guerra Fredda. Solo che in questo caso gli avversari fanno tutti parte dello stesso establishment, ovvero la Curia romana. Un thriller morale dove l’intrigo rappresentato è volto non tanto a scovare colpevoli (e cadaveri), come avviene ne "Il nome della rosa" (Jean-Jacques Annaud), bensì nello smascherare l’ipocrisia e la vanagloria di alcuni dei candidati al ruolo di nuovo papa. Berger cartografa gli interni del Vaticano (ricostruiti a Cinecittà) come i prolungamenti contorti e oscuri dell’animo umano di coloro che dovrebbero, in teoria, servire Dio e la Chiesa, ma molto spesso finiscono per servire sé stessi. La prospettiva del film è dunque laica, se vogliamo agnostica, ma non anticlericale. Un film appassionante, venato di una sottile ironia e sprazzi di grottesco. Gli intrighi di palazzo si mescolano a una preghiera che sembra passare in secondo piano. La speranza scaturisce dai giochi di luce, dai chiaroscuri che caratterizzano i corridoi spogli e gli straordinari affreschi della Cappella Sistina. Cast di super star nei panni dei porporati in lotta per la nomina del nuovo Pontefice: se il decano dei cardinali nel ruolo di cerimoniere è un sempre strepitoso Ralph Fiennes, accanto a lui si muovono Stanley Tucci e Sergio Castellitto nei ruoli rispettivamente dell’americano liberale e dell’italiano ultraconservatore, John Litgow in quelli del canadese Trembley e Isabella Rossellini in quelli della grintosa suor Agnes.
Trailer: https://youtu.be/F0fy5iD3joA


mar 8 apr (21.00)
mer 9 apr (15.30 - 18.00)
Gruppo Fai Giovani Savona e Nuovofilmstudio
Arte al Cinema 2025
L'ALBA DELL'IMPRESSIONISMO - PARIGI 1874
di Ali Ray
Gran Bretagna 2025, 90'
Introduzione di martedì a cura del Gruppo FAI Giovani Savona

"L'alba dell'Impressionismo - Parigi 1874" guida gli spettatori tra le sale della mostra omonima che il Musée d’Orsay ha dedicato ai 150 anni del movimento. Gli impressionisti sono uno dei gruppi più amati, popolari e imitati della storia dell’arte: milioni di persone accorrono ogni anno per ammirare i loro capolavori. Ma, all’inizio, questi pittori erano degli outsider disprezzati e squattrinati. Il 1874 fu l’anno che cambiò tutto: i primi impressionisti, “affamati di indipendenza”, ruppero gli schemi organizzando una mostra al di fuori dei canali ufficiali.  Il 15 aprile di quell’anno, l’esposizione della "Società anonima" aprì i battenti con circa 200 opere appese su pareti rivestite di lana bruno-rossastra nello studio del fotografo Nadar. Quel giorno il mondo dell’arte si apprestava a cambiare per sempre. Ma cosa portò a quella prima mostra rivoluzionaria? Chi erano le personalità anticonformiste che brandivano i loro pennelli in modo così radicale e provocatorio? La spettacolare mostra del Musée d’Orsay offre uno sguardo nuovo su questa straordinaria storia di passione e ribellione. L'avvenimento questa volta non è raccontato da storici e curatori, ma dalle parole di coloro che furono testimoni dell’alba dell’Impressionismo: gli artisti, la stampa e i cittadini di Parigi.
Ingresso aperto a tutti 10€ - soci FAI e soci sostenitori 8€ - durante la serata sarà possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione al FAI a soli 15€ fino ai 35 anni.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=wfzPNioPBBw


gio 10 apr (20.45 - ingresso libero)
Circolo degli Inquieti
DICKENS - FINALE DELLA PRIMA STAGIONE
(La piccola Dorritt - Casa Desolata-parte prima e seconda)
di Giovanni Minardi
con Giulia Deprati, Carlo Deprati, Jacopo Marchisio, Alessio Aronne, Fabiana Pesce, Luca D’Angelo, Andrea Tomasini, Linda Bario, Carolina Inzaino, Eleonora Bruzzone, Giovanni Minardi, Irene Lavagna, Mattia Picollo, Sara Vecchio, Emanuele Costanzo
durata complessiva: 125'

"Dickens" è il ritorno a una pratica antica: la serialità al cinema, anziché sul piccolo schermo o sulle piattaforme streaming. Ideata dalla fantasia di Giovanni Minardi, regista e sceneggiatore già attivo in Rai e Mediaset che è tornato nel proprio territorio a lavorare da indipendente, specializzandosi in particolare nel campo del thriller, "Dickens" è infatti una serie a puntate che (grazie al sostegno del Circolo degli Inquieti) sta vivendo dallo scorso autunno una tournée fra sale cinematografiche, associazioni e realtà diverse in tutta la Liguria: e che approda al Nuovofilmstudio con il finale della prima stagione (preceduto da un breve riassunto dei primi tre episodi già proiettati altrove). Un finale teso, duro, avvincente, un susseguirsi di colpi di scena che certamente colpiranno sia gli spettatori già abituati sia chi si accosterà solo ora.

La trama è relativamente semplice: tre poliziotti, due uomini (Carlo Deprati e Jacopo Marchisio) e una giovane donna (Giulia Deprati, protagonista principale della vicenda), danno la caccia a un serial killer che, quando uccide, lascia sui corpi delle vittime biglietti con frasi tratte da romanzi o racconti di Charles Dickens. Parallelamente a questa trama, che fa da fil rouge all'intera storia, osserviamo sia l'evolversi delle vite private dei protagonisti (il cui vero volto si delinea a poco a poco) sia un intreccio di casi autoconclusivi, quasi piccoli film collaterali. La trovata che regge, però, tutta l’operazione è che ogni singola puntata ha lo stesso titolo del libro di Dickens del quale l’assassino misterioso si serve; e rielabora al proprio interno i motivi e i temi di quello stesso lavoro letterario: così, se lo spettatore che non conosce i testi può godersi la vicenda poliziesca, quello che invece li abbia in mente è in grado di cogliere rimandi e sfumature più complessi. Non è, insomma, solo un thriller, questo Dickens, ma una riflessione su come si raccontano le storie, sul confronto tra narrazione per parole e per immagini, sulla persistenza di certi argomenti nella storia culturale, oltre le differenze di epoche e di linguaggi.
Un lavoro peraltro già destinatario di riconoscimenti e menzioni d'onore a numerosi festival italiani e non, riconoscimenti che hanno ripagato i suoi artefici delle fatiche di una lavorazione lunghissima, iniziata nel 2019, interrotta per la pandemia, ripartita da zero riscrivendo completamente la sceneggiatura, proseguita con pazienza fra cambi di cast e di location.
Oltre 200 scene girate, più di 50 attori coinvolti, una trentina di ambienti: insomma un piccolo kolossal, di cui è stata fin qui presentata la prima stagione. Ma la seconda è già attivamente in lavorazione, con set aperti quasi ogni settimana.
teatro dei cattivi maestri

Sabato 5 aprile, ore 20.30
Serata in collaborazione con l’associazione LIBERA di SAVONA
IL PAESE NELLE MANI
(CRONACA D’ITALIA IN SETTE STRAGI)
Testo e regia Nicola Zavagli. Con Beatrice Visibelli. Aiuto regia Nicoletta Maria Loisi. Costumi Cristian Garbo. Luci e fonica Alice Mollica. Una produzione Teatri d’Imbarco.

“Quando il Teatro racconta la Storia. Quando il Teatro diventa impegno civile e politico.” Una lucida e amara riflessione sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Lo spettacolo racconta una pagina cruciale e terribile della storia d’Italia, di quei tre anni che vanno dal 1992 al 1994, gli anni delle sette stragi di mafia, gli anni in cui la criminalità organizzata tenne sotto schiaffo il nostro Paese, gli anni del tritolo e della cosiddetta trattativa. Quando la mafia ebbe chiara la percezione di avere il Paese nelle mani.
Lo spettacolo, nato per volere dell’Associazione Familiari Vittime Strage di via dei Georgofili, è stato prodotto da Teatri d’Imbarco e Insetto stecco, per essere presentato in anteprima nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio in occasione del 28° anniversario della Strage di Via dei Georgofili, in diretta streaming durante la pandemia.
Il testo, che porta la firma dell’autore e regista Nicola Zavagli, nasce da uno studio sugli atti dei vari processi che si sono tenuti a Firenze nel corso degli anni e che hanno visto protagonista la magistratura fiorentina al fianco di quella siciliana nella durissima ricerca della verità.
“Dalle carte processuali sono stati ricostruiti i fatti con precisione, senza mollare mai la cronologia esatta, la trama degli eventi. L’obbiettivo era non di non farsi depistare dai cosiddetti misteri, dalle mille possibili interpretazioni, dalle mille possibili ipotesi e congetture. Solo i fatti vengono raccontati, i fatti accertati nei processi. Per ricostruire una pagina di storia italiana, che possa essere condivisa e compresa.” Spiega Zavagli. “Questa è una storia costruita sulla grande Storia, dove vengono narrate le dinamiche mafiose, i suoi rapporti con le istituzioni, gli errori di alcuni uomini dello Stato, le ambiguità di tanti personaggi, la straordinaria abilità investigativa della magistratura e di uomini dellE istituzioni, ma anche le loro connivenze e vulnerabilità, e inevitabilmente la spietata ferocia della mafia nella sua capillare ramificazione. Si fanno nomi e cognomi. Prima di scrivere il testo ho incontrato i parenti delle vittime, avvocati e magistrati, che sono riusciti con la loro tenacia a consegnare alla Giustizia responsabili e mandanti. Trent’anni sono ormai passati da quelle stragi, ancor più ci è apparso necessario raccontare con chiarezza questa storia perché tutti possano capire, per la memoria di quei morti, per comprendere il nostro Paese e il nostro presente.”

Durata: 70 minuti
Consigliato a tutti.

BIGLIETTI Intero € 15 / Ridotto soci Arci € 12 / Ridotto soci sostenitori Officine Solimano € 11 / Ridotto under 25 e allievi dei Cattivi Maestri € 8 / Rassegna “Uno sguardo sui giovani” intero € 10, soci Arci € 10 / Biglietto ridotto per gli iscritti al FAI € 12.

PRENOTAZIONI: 392 1665196 – 349 2984973 – cattivimaestri@officinesolimano.it


RAINDOGS HOUSE musica

Venerdì 04 Aprile 2025 ore 20.00
Bohren & Der Club of Gore
Area Archeologica Giardini Luzzati – Genova
Biglietto: € 22,00 + diritti di prevendita
Prevendite online – Biglietto fisico: Flamingo Record Store – Via Luccoli 17r Genova

Le realtà coinvolte per l’occasione sono ad oggi (in ordine totalmente casuale) :
Associazione Metrodora, Greenfog Studio, Pioggia Rossa, Disorderdrama, GenovaUrla, RainDogs, Wet Mary, CANE, Flamingo Records e Giardini Luzzati.

Ogni realtà coinvolta porta con sé una storia, una proposta,una visione che si intreccia in un evento che trascende il semplice concerto, diventando un momento di aggregazione, di scambio e di dialogo.
In conclusione, il concerto dei Bohren & der Club of Gore non è solo un appuntamento musicale, ma un evento che incarna lo spirito di comunità, la forza della collaborazione e il potere della musica come strumento di connessione e cambiamento.
È un invito a tutti a partecipare, a condividere e a sostenere la cultura, in un viaggio sonoro che promette di essere indimenticabile, fidatevi.

Portare i leggendari Bohren & der Club of Gore a Genova in una location suggestiva come quella dell’area archeologica dei Giardini Luzzati, rappresenta un evento davvero speciale, non solo per l’importanza della band, ma anche per il significato e il valore della collaborazione senza precedenti tra diverse realtà artistiche e culturali.

BOHREN & DER CLUB OF GORE
E’ un gruppo musicale tedescooriginario di Bochum, attivo sin dal 1992. La loro musica è caratterizzata daun’atmosfera lenta e cupa, spesso descritta come “doom jazz” o”dark jazz”.
La band crea un suono unico, mescolando elementi dijazz, ambient e musica sperimentale, con l’uso di strumenti tradizionali comepianoforte, chitarra, batteria e saxofono.
La loro musica è caratterizzata da ritmi lenti e ipnotici,melodie malinconiche e un forte senso di atmosfera.
Le composizioni di Bohren& der Club of Gore evocano immagini notturne e paesaggi urbani desolati,spesso creando un senso di introspezione e contemplazione.
I loro album, come”Black Earth” e “Piano Nights”, sono apprezzati per la lorocapacità di trasportare l’ascoltatore in uno stato di trance emotiva.La band è nota per le sue performance dal vivo, cheenfatizzano ulteriormente il loro stile oscuro e atmosferico.
Bohren & derClub of Gore ha guadagnato un seguito di culto tra gli appassionati di musicaalternativa e ha influenzato molti artisti nel panorama musicale contemporaneo.
La loro musica è spesso utilizzata in film e serie TV per creare un’atmosferainquietante e misteriosa.

Sabato 5 aprile ore 22.00
CORIANDOLI
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso gratuito con tessera arci
Domanda iscrizione

https://coriando.li/

I CORIANDOLI tornano al Raindogs per fare un tuffo nelle coloratissime pagine di Coriandoli 2, il magazine che gioca con il favoloso mondo della scena artistica contemporanea. Ma non solo: è anche un vero e proprio manuale di istruzioni per il gioco da tavolo “Conciati Per Le Feste!”, interamente scritto, disegnato e fotografato da Coriandoli.

Ad accompagnare la serata, un lisergico dj set a cura di Caledonia Asbesthos, Nettuno e Nico

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