News03 aprile 2025 12:08

Coldiretti: la mazzata dei dazi

"La decisione del presidente USA Donald Trump di imporre un dazio del 20% sui prodotti agroalimentari italiani avrà conseguenze pesantissime per il comparto produttivo, con un rincaro stimato di 1,6 miliardi di euro per i consumatori americani e una drastica riduzione delle esportazioni"

Coldiretti: la mazzata dei dazi

 

“Si tratta di un colpo durissimo al Made in Italy, con un calo delle vendite che danneggerà le imprese italiane a favore di una diffusione di prodotti ‘tarocchi’”, dichiarano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Con i nuovi dazi, si teme un’ulteriore impennata del fenomeno dell’Italian Sounding, che già danneggia le nostre imprese regionali. “Basti pensare al falso pesto genovese venduto nei supermercati americani, privo di basilico DOP e preparato con anacardi e olio di semi invece di pinoli e olio extravergine di oliva” spiegano, “o alla focaccia ‘Italian Style’, che nulla ha a che vedere con la tradizione ligure. Questi dazi non solo penalizzano il nostro export, ma rischiano di alimentare ulteriormente la diffusione di prodotti contraffatti a scapito della qualità e dell’autenticità per i consumatori americani”.

L’imposizione di dazi penalizza le aziende liguri e crea uno scenario di crisi che potrebbe avere ripercussioni su occupazione, produzione e competitività. Anche il settore vitivinicolo ligure è a rischio: il comparto è infatti uno dei più strategici in termini di export. “Vini come il Pigato, il Vermentino, il Rossese di Dolceacqua e lo Sciacchetrà delle Cinque Terre sono ambasciatori della Liguria nel mondo e meritano di essere tutelati da politiche commerciali che invece rischiano di comprometterne la diffusione, soprattutto su un mercato strategico come quello statunitense”. Al calo delle vendite va infatti aggiunto il deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi su altri mercati. Per questo, risulta prioritario tutelare le imprese e i lavoratori del settore, garantendo al contempo la difesa del vero Made in Italy e il diritto dei consumatori a prodotti autentici e di qualità.

Come ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questi dazi rappresentano “un errore profondo” e richiedono una risposta compatta, serena e determinata da parte dell’Unione Europea. “Ora più che mai”, aggiungono Boeri e Rivarossa, “è necessario disinnescare questa guerra commerciale. Inoltre, diventa prioritario diversificare i mercati di esportazione e investire maggiormente nella promozione del nostro agroalimentare, per non dipendere in modo eccessivo da un’unica area commerciale. Il contesto internazionale è instabile e mutevole: l’Italia deve farsi trovare pronta”.

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